Profumo di "Nerd"

Dalla nostra entrata nel mondo della profumeria di nicchia, artistica, di ricerca o come preferite chiamarla, il mondo dei profumi è molto cambiato. Noi ci siamo capitati quasi per caso, piu' che per un esigenza commerciale, che per una vera e propria intuizione o per ispirazione. Verso la metà degli anni 90, eravamo già abbastanza affermati a livello locale, e ben conosciuti a livello nazionale. Ma vendevamo perlopiù cosmetici, di alto livello ma per molto piu' della metà cosmetici, poi accessori e make up, e la nostra vendita di profumi era residuale. Le indagini svolte in quei mesi, rilevarono, che la iper distribuzione dei profumi marchi del momento dell'epoca, cosi come la concorrenza dei prezzi tra i vari tipi di realtà ci vedevano assolutamente perdenti. Questa fu la prima ragione della ricerca di marchi alternativi, di assoluta qualità difficili da reperire sul mercato, insomma un vero e proprio prodotto di nicchia. Ricordo ancora il primo Brand, The Different Company, che all'epoca aveva un altro distributore sul mercato italiano, che aveva profumi da settecentomila lire, nelle taglie grandi che erano previste nell'impianto iniziale. Era una vera e propria scommessa. La fine degli anni 90 e gli inizi del 2000 non furono facili, bisognava far capire alle persone, che quello che si stava proponendo, aveva delle caratteristiche intrinseche di altissimo livello, non tanto legate all'immagine del prodotto, che all'epoca era l'unica cosa che esisteva, piuttosto che alle sue qualità, ovvero performance e originalità. Stavi delle ore a spiegare o convincere che non stavi tirando un "bidone", ma solo trasferire un diverso e piu' sofisticato modo di comunicare. Il nostro nome ci ha fatto gioco, le persone si erano sempre fidate de "Alla Violetta", sempre stati seri nella proposizione delle novità, non c'era motivo di dubitare. E la maggior parte dei clienti pionieri  della profumeria di nicchia o artistica si sono affidati totalmente. C'è da considerare che in quegli anni Internet era meno di zero, non si potevano reperire info on line, verificare quanto veniva detto, non c'erano bloggers, tiktokers o altro...ti dovevi fidare e basta.

Da questo tipo di Cliente, quello Ideale, secondo me, che necessità di contro, di una rete di commercianti/venditori molto seria, perchè poi diventa facile approfittare, si è passati in pochi anni, verso il 2010, ad un altro tipo di cliente: il "saputo" , che personalmente considero "Satana". Grazie ad Internet e piu' o meno ad una smodata se non in alcuni casi nevrotica passione per il mondo dei profumi, arriva Lui, il diavolo in persona. Non gli serve nulla, gli dai anche fastidio alla vista, lui vuole provare e toccare tutto quello che ha scritto o ha in mente. Ha zero percezione che si trovi a "casa" di altri. Se ti rivolge la parola è solo per domandarti un qualcosa che neanche con l'aiuto di Jerry Scotti "da casa" potresti sapere...e niente non rispondi, ti arrampichi sugli specchi, ma ovviamente lo hai già deluso, e come poteva essere diversamente? Nessuno capisce niente di profumi se non lui o come lui...(il "lui" è puramente casuale, ma accade-va spesso si trattasse di una lei o altro).

Per fortuna, questa che stava diventando una fastidiosa routine, almeno per me, è andata via via scemando, c'è pero' voluto un decennio e forse anche il lockdown, per terminare questa abbastanza noiosa "non interazione".

Dal lockdown è venuto fuori un nuovo prototipo di cliente, molto interessante  sia da un punto di vista umano, che sociale. L'ho definito il "Nerd".

Ora durante il Covid si sono azzerate le interazioni sociali, un sacco di gente è purtroppo caduta in  miseria e da un punto di vista umano invece di migliorare, cosa che tutti auspicavamo, siamo direi abbastanza peggiorati. Un Miliardo di nevrosi di tutti i generi si sono palesate.

Pero' da tutta questa bruttezza, inizia ad apparire un fiore di loto. Veri e propri "ragazzini", tanti, molti piu' di quello che si possa immaginare, venti, massimo venticinque, che grazie a tik tok o cmq al mondo dell'online dove vivono perlopiu', si presentano a trovarti in negozio.

Molto educati, tanti, tantissimi, pieni di soldi generalmente, ma non quelli di mamma e papà. Sono quelli che hanno guadagnato loro, durante il covid, all'interno del mondo dell'on line. Alcuni da instagram, alcuni da tik tok, alcuni da piattaforme di e commerce molto evolute, e altri infine con le crypto...Li vedi subito, sono vestiti metà Zara e metà Gucci, qualcuno arriva in Lamborghini, ma per lui è come se avesse una 500. Non ostenta e se ne fotte, gli piace e basta. Si comporta con le cose in maniera nuova rispetto a quanto visto sino ad oggi. Una maniera sana, le cose le guarda le studia, ma non troppo, se ha sensazioni positive le compra senno' no. E' studioso ma non "maniaco". Si lascia guidare, ma fino ad un certo punto poi sceglie. Sbaglia poco forse nulla, perchè riesce a bilanciare dentro di sè perfettamente i costi/benefici. Quindi anche se sembra che perde, sa che da un altra parte sta guadagnando, alle volte. qualcosa non di cosi' evidente.

Non gli serve che gli racconti le "storielle" , lui vuole sapere come imparare a scegliere. Sa perfettamente che questa cosa ha un prezzo, che è disposto a pagare, fino al punto in cui lui ritiene valga la pena. E la cosa bella è che lui sa esattamente dove risiede questo punto. Insomma il "Nerd", non è proprio un nerd, tutt'altro e direi che ha proprio un Buon Profumo...