Diventare profumiere – o “naso” – non significa semplicemente amare i profumi. È un percorso lungo, selettivo e profondamente tecnico, che unisce scienza, memoria olfattiva e sensibilità artistica. Dietro ogni grande fragranza esiste un autore formato attraverso anni di studio, pratica e disciplina.
Chi è davvero un profumiere?
Il profumiere è il creatore della formula di una fragranza. Lavora con centinaia di materie prime naturali e molecole sintetiche, costruendo strutture olfattive equilibrate secondo la piramide olfattiva: note di testa, cuore e fondo.
Non è solo un artista. È anche un tecnico altamente specializzato, con competenze in chimica organica, botanica e composizione molecolare.
Dove si studia per diventare naso
Le scuole di profumeria più prestigiose si trovano in Francia, in particolare a Grasse e a Parigi. Alcuni dei percorsi più noti sono legati a grandi aziende di composizione come Firmenich, Givaudan o IFF.
La selezione è rigorosa. I candidati vengono sottoposti a test di memoria olfattiva, riconoscimento delle materie prime e capacità di descrizione sensoriale. Non basta “avere buon naso”: serve disciplina e metodo.
Quanto tempo serve?
La formazione può durare dai 5 ai 10 anni. Dopo lo studio iniziale, segue un periodo di apprendistato accanto a un profumiere senior. È un mestiere che si tramanda per affiancamento diretto, come nelle botteghe rinascimentali.
Talento o tecnica?
Entrambi. La tecnica consente di costruire una formula stabile e coerente. Il talento permette di trasformarla in qualcosa di memorabile.
Profumieri come Dominique Ropion o Francis Kurkdjian rappresentano l’equilibrio perfetto tra struttura tecnica e visione artistica.
Anche autori della nuova generazione, come Quentin Bisch, dimostrano come il linguaggio olfattivo possa evolversi mantenendo rigore e precisione.
Il lavoro quotidiano di un profumiere
La creazione di una fragranza può richiedere mesi o anni. Si parte da un brief – l’idea, l’emozione o il concetto da esprimere – e si sviluppano decine, talvolta centinaia di prove. Ogni modifica è misurata al milligrammo.
Il profumiere testa la formula su mouillette (strisce olfattive) e sulla pelle, valutando evoluzione, diffusione e persistenza.
Si può diventare profumiere senza scuole ufficiali?
È raro, ma possibile. Alcuni autori indipendenti hanno sviluppato il proprio percorso in modo autonomo. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la formazione tecnica resta fondamentale.
Perché conoscere il naso cambia il modo di scegliere un profumo
Comprendere chi ha creato una fragranza permette di riconoscerne la firma stilistica. Alcuni profumieri lavorano su resine e spezie, altri su legni moderni o su fiori trasparenti.
Scoprire i maestri profumieri significa imparare a leggere un profumo come si leggerebbe un’opera d’arte.
Conclusione
Diventare profumiere è un percorso che unisce rigore scientifico e sensibilità creativa. È un mestiere raro, costruito nel tempo, dove la disciplina è tanto importante quanto l’intuizione.
Dietro ogni grande fragranza non c’è soltanto un brand, ma un autore che ha saputo trasformare materia e memoria in linguaggio olfattivo.
Domande frequenti sul mestiere del profumiere
Quanto guadagna un profumiere?
Il compenso di un profumiere varia in base all’esperienza, alla notorietà e al ruolo ricoperto. Un profumiere junior può iniziare con uno stipendio tra i 30.000 e i 50.000 euro annui, mentre un naso affermato che lavora per grandi maison o come freelance internazionale può superare cifre molto più elevate. Nei casi di profumieri di fama mondiale, i compensi includono royalties sulle vendite delle fragranze create.
Quanto tempo serve per diventare profumiere?
La formazione può richiedere dai 5 ai 10 anni tra studio tecnico e apprendistato pratico presso aziende di composizione.
Serve una laurea per diventare naso?
Molti profumieri hanno una formazione in chimica o scienze, ma l’accesso avviene spesso tramite scuole specializzate legate alle grandi case di composizione.
È un lavoro artistico o scientifico?
È entrambe le cose: richiede competenze tecniche rigorose e una sensibilità creativa sviluppata nel tempo.